BENEMERENZA FIGC AL DIRIGENTE BIANCOROSSO UMBERTO BAGGIO
Le cronache calcistiche sottolineano le imprese dei campioni, i gol, le parate, gli episodi a favore o a sfavore, dando spesso la precedenza alle polemiche e ai momenti difficili di una squadra o di un’altra.
Sabato prossimo, 5 dicembre, invece, viene dato particolare risalto al contributo generoso e costante di una vera e propria colonna del nostro Campodarsego, Umberto Baggio, che sarà insignito della benemerenza FIGC a Roma. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 5 dicembre, alle ore 11, all’Hotel Hilton Rome Airport di via Arturo Ferrarin, a Roma.
Umberto, classe 1945, è un esempio di dedizione e attaccamento ai colori biancorossi, oltre che un amante del bel calcio e un attento gestore della struttura logistica delle nostre squadre. Un lavoro che richiede tanta presenza, costante disponibilità e prezioso spirito collaborativo. Baggio ci racconta la sua avventura con la saggia pacatezza del marinaio che ha navigato per molti oceani: “Sono arrivato a Campodarsego nel campionato 1977/78, facevo il Responsabile del Settore Giovanile e collaboravo con la prima squadra. Nel 1982 la società si trasforma in A.C Reschigliano, e qui sono rimasto fino al 1997, sempre con la carica di Responsabile del Settore Giovanile. Nel ’98-99 ho preso parte all’avventura della nascita dell’Union Campodarsego con le stesse mansioni e dal 99 al 2001 all’A.C. Campodarsego. Poi, dopo cinque anni nell’“Alta Padovana”, società sorta dalla fusione tra Campodarsego e Reschigliano, sono entrato nel 2006 a far parte dell’organico dei dirigenti dell’ACD Campodarsego”.
Conclude Umberto: “Cambiano i tempi e le generazioni, ma per me il calcio va sempre vissuto con straordinaria passione, senza dimenticare i veri valori dello sport.”
Tutta l’A.C.D. Campodarsego è orgogliosa e felice per il riconoscimento assegnato al nostro Umberto Baggio; siamo consapevoli che le sorti del calcio si reggono anche su persone come lui, perché questo mondo ha, oggi più che mai, bisogno di esempi di umiltà, passione, tenacia e generosità. Grazie e complimenti vivissimi, caro Umberto!
Federico Franchin
Ufficio Stampa
