Il Campodarsego riparte anche dai suoi giovani: sei Juniores biancorossi salgono in prima squadra!

Questo l’articolo apparso oggi sulle pagine del Gazzettino di Padova

D’accordo i rinforzi pregiati come Kabine, Marcolini, Colman Castro e Leonarduzzi, ma è risaputo che in serie D conta avere giovani bravi per poter fare la differenza, dato che quattro devono essere sempre in campo. E il Campodarsego ha il vantaggio di avere già in casa un gruppo di ragazzi classe 1999 che nell’ultima stagione con la formazione juniores sono stati a un passo dall’arrivare alla semifinale per lo scudetto nazionale. Ecco allora che faranno parte della rosa della prima squadra in pianta stabile il portiere Matteo Cazzaro, il centrocampista Riccardo Brentan, gli attaccanti Edoardo Nalesso (trenta gol nell’ultima stagione) e Maurizio Menale, i difensori Mirco Barison ed Enrico Zanon, quest’ultimo al rientro dall’esperienza biancoscudata.

E Gianfranco Fonti li accoglie a braccia aperte. «Personalmente li ho visti all’opera in un paio di occasioni, ma la società li conosce molto bene. Sono ragazzi in possesso di grandi potenzialità e hanno dimostrato di meritarsi l’inserimento in prima squadra: fare parte di un gruppo ambizioso può aiutarli nella loro crescita».
Oltre ai quattro rinforzi di spessore sopra citati, sono arrivati anche Cristian Beccaro e Ndoj. E il mercato in entrata non è ancora terminato. «Sarà una squadra molto rinnovata, per cui bisognerà metterli insieme il prima possibile puntando sulle loro qualità tecniche e umane. Dovremo fare presto a trovare l’amalgama migliore, perché è molto importante partire bene. Naturalmente questo è compito mio, ma ci vorrà la collaborazione da parte di tutti i ragazzi per creare i presupposti giusti».
Tra l’altro mancano appena due settimane all’inizio della preparazione, con una certezza. Si giocherà con la difesa a tre. «Sì, nella quale Leonarduzzi farà il centrale. Abbiamo cercato di impostare la squadra con idee precise, sapendo poi di poter avere una certa duttilità negli altri reparti. Sono contento della squadra che stiamo costruendo: sono ragazzi che non ho avuto in passato, ma con i quali ho avuto modo di parlare e sento che c’è voglia
di fare bene. Questo mi fa essere ottimista per il futuro».
Quali saranno le vostre antagoniste nel prossimo campionato? «La Virtus Vecomp ha il vantaggio di partire con un gruppo che già si conosce, ma ci sono anche Trento, Arzignano e Belluno».

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