Grinta Leonarduzzi: “Vedo già lo spirito giusto. Bravi i giovani, sono partiti alla grande!”
Questa l’intervista completa rilasciata dal difensore biancorosso alle pagine del Gazzettino di Padova.
Non sarà il capitano dei biancorossi visto che la fascia spetta di diritto per militanza ad Aliù, ma non c’è dubbio che Omar Leonarduzzi è già un leader del nuovo Campodarsego che punta a recitare un ruolo di primo piano nel prossimo campionato. (…) Tutte le sue attenzioni e le sue energie sono rivolte al progetto biancorosso, nel quale si pone come un elemento cardine della difesa a tre insieme a Colman Castro e a Daniel Beccaro. «In questi primi giorni di allenamento ho trovato ragazzi molto bravi come giocatori e come persone. Naturalmente dovremo fare gruppo e trovare il giusto equilibrio: non sarà facile, ma abbiamo un mese di tempo per riuscirci. Ho avuto modo di conoscere Fonti, del quale già mi avevano parlato molto bene. La società è seria e ambiziosa, per cui le sensazioni sono senza dubbio positive».
Il suo ruolo è anche quello di essere un punto di riferimento per i compagni. «Sono il più vecchio, e insieme agli altri compagni con maggiore esperienza dobbiamo trascinare i più giovani e aiutarli».
Nella difesa a tre sarà il perno centrale. «È un modulo che ho fatto poco in carriera, ma che mi piace molto dato che ti dà tante opzioni nella fase di possesso palla, fermo restando che conta attuare al meglio anche la fase difensiva insieme agli interpreti degli altri reparti. Fonti ci chiede di cercare sempre la soluzione con il palleggio, e questo mi piace».
C’è qualcuno tra i suoi compagni che più l’ha colpita in questa prima fase della preparazione? «Direi tutti i giovani. Mi hanno davvero stupito perché sono partiti alla grande, ed è senz’altro un altro aspetto positivo. Poi davanti abbiamo giocatori come Kabine e Aliù che sono molto bravi».
Nell’amichevole di lusso persa con la Spal avete comunque fatto una buona impressione, pur avendo appena pochi allenamenti nelle gambe. «Davanti avevamo una squadra neopromossa in serie A, ma la cosa positiva è stata la voglia di provare a mettere in pratica un paio di soluzioni palla al piede che avevamo preparato in allenamento. Si è visto quello spirito giusto che non deve mai mancare».
Una promozione in Lega Pro l’ha ottenuta ai tempi del Salò: cosa serve per ripetersi? «Fondamentale è l’apporto di tutta la rosa, soprattutto dei compagni che giocheranno di meno. È sempre difficile farsi trovare pronti e dare il cento per cento quando non si viene impiegati con continuità, e se si riesce ad avere l’apporto ottimale da parte di tutti ci sono buone possibilità di fare bene. Del resto il direttore Gementi ha allestito un organico molto forte per cercare di puntare in alto».
Qualche settimana fa proprio sulle colonne del Gazzettino il presidente Pagin ha dichiarato che una difesa forte come quella di quest’anno al Campodarsego non l’aveva mai vista. «Sono parole che fanno senz’altro piacere. Colman Castro e Daniel Beccaro – sottolinea Leonarduzzi – sono colleghi di reparto molto forti, speriamo di completarci al meglio per trovare in campo un equilibrio ideale».
(Pierpaolo Spettoli, Gazzettino di Padova)
