La parola al presidente Daniele Pagin: “Ecco i miei sogni, le speranze e le aspettative alla partenza della Serie D”.
Domenica comincia il campionato nazionale di Serie D, il terzo consecutivo per il Campodarsego: la squadra biancorossa, rinnovata nell’organico e nello staff tecnico, si presenta ai blocchi di partenza del girone C con grandi ambizioni e con l’aspettativa di recitare un ruolo da protagonista. Il presidente Daniele Pagin, a pochi giorni dal debutto casalingo contro i veronesi dell’Ambrosiana (domenica alle ore 15.00), fa le carte alla stagione della prima squadra tra sogni, speranze e aspettative.
Presidente Pagin, com’è lo stato d’animo alla partenza del campionato di Serie D?
“Sono due o tre giorni che ci penso: quando comincia un campionato, al di là delle parole e dei proclami, c’è sempre un po’ di curiosità perché il campo è sempre il supremo giudice del nostro lavoro. Non vedo l’ora di vedere all’opera questa squadra, cercare di capire che stagione potremo fare: i campionati non si vincono a parole, ma con i fatti. Sono felice perché, ad un primo impatto, credo che abbiamo allestito davvero una rosa importante, sono qui da dieci anni e sento di aver imparato qualcosa di questo mondo. C’è grande positività, uno spogliatoio di bravi ragazzi che si sono subito amalgamati tra di loro, una squadra in gran parte nuova ma che già dalle prime partite ha acquisito una buona intesa. E poi c’è mister Fonti, un allenatore che ho sempre ammirato come tecnico e come persona. Tutti questi fattori, da domenica dovranno fondersi insieme per un unico obiettivo”.
Soddisfatto del lavoro della squadra svolto negli ultimi due mesi?
“Dall’ultima partita dei playoff dello scorso anno, quando ho dato l’input al direttore generale della decisione che abbiamo preso in società, credo sia stato fatto un gran lavoro. Attilio Gementi anche quest’anno ha messo in piedi una rosa importante, oltre tutto con tanti ragazzi giovani, e sono davvero soddisfatto e ottimista”.
Cosa si aspetta dal nuovo tecnico Gianfranco Fonti?
“Da subito, sin dalla prima volta che ci siamo incontrati, gli ho chiesto prima di tutto la lealtà: è importante che sia sincero con la società e con i ragazzi, poi quando c’è la trasparenza il lavoro viene da sé ed è sempre meno difficile. Mi auguro che staff, spogliatoio e società diventino un gruppo unito, una cosa sola. Fonti è una persona di enorme valore, noi siamo il Campodarsego e gli abbiamo messo in mano una rosa importante: abbiamo grande fiducia in lui”.
Contro la Clodiense, in Coppa Italia, il Campodarsego ha già fatto vedere buone cose. Pensa che il pubblico si divertirà quest’anno?
“Dalle amichevoli alla Coppa credo che si sia sempre fatto vedere davvero un bel gioco: stiamo dimostrando, e spero che non sia solo un momento passeggero, di avere una forte identità di gioco, una manovra efficace e divertente, tanto che anche chi entra dalla panchina diventa sempre un giocatore importante in ogni frangente, segno che in campo la squadra è messa bene. Spero che anche ai tifosi questo salti all’occhio da subito, credo che sarà un anno molto divertente e mi auguro che ci siano tanti abbonamenti: è importante che questa squadra abbia una grande pubblico al “Gabbiano”, che si diverta e che possa trascinare ancora di più i ragazzi alla vittoria”.
Sia sincero: con quale obiettivo parte la sua squadra quest’anno?
“La cosa importante è che il Campodarsego rimanga al vertice, se la giochi sempre tra le prime due o tre formazioni e sia lì a combattere per essere sempre protagonista. Dove arriveremo, lo scopriremo a maggio…”.
