Voltan promosso al primo anno da titolare: “Un’annata straordinaria che mi ha fatto crescere, ce la siamo meritata”

L’anno scorso si era ambientato con la realtà dei “grandi” con una decina di gettoni, quest’anno è diventato il portiere titolare e per sempre, lui che è cresciuto negli ultimi anni di “cantera” nelle giovanili del Campodarsego, ora potrà dire di aver conquistato da titolare, a 18 anni, una promozione tra i professionisti. Con 19 presenze in campionato, Michele Voltan quest’anno ha ripagato la fiducia dello staff tecnico, che gli ha consegnato le chiavi della porta biancorossa. “Quest’anno per me è stata un’esperienza completamente nuova, ho iniziato a giocare più degli anni scorsi, ho collezionato tante presenze e ogni volta che giocavo sentivo di migliorare. Quest’anno è stato davvero bello, abbiamo vinto un grande campionato e ne sono davvero felice. Mi è dispiaciuto festeggiare così, celebrare questa vittoria sul campo sarebbe stata tutta un’altra cosa, ma va bene anche così”.
Felice di essere rimasto a Campodarsego? “L’estate scorsa la società mi aveva confermato, c’è stata qualche settimane di dialogo con il club e alla fine tutto si è risolto e abbiamo trovato un accordo: rimanere a Campodarsego era ciò che volevo, ed è stato un bene che sia andata così”.
Avendo vissuto anche le ultime stagioni, che impressione ha avuto della squadra di quest’anno? “Il gruppo quest’anno è stato fondamentale, ci trovavamo bene tra noi compagni sia in campo che fuori. Il preparatore dei portieri, mister Al Jaberi, mi ha dato tantissimi consigli e aiuti nel corso di questi mesi, anche mister Andreucci e il direttore Maniero mi hanno aiutato molto. In sostanza, è stato ovviamente un grande gruppo a fare la differenza, ma anche i singoli hanno contato molto perchè quest’anno avevamo in rosa davvero degli ottimi giocatori. In campo abbiamo sempre dato il massimo, abbiamo avuto uno dei migliori allenatori della categoria”.
Cosa lascia questa stagione? “Penso di essere cresciuto molto, come persona e come giocatore. Quest’anno ho vissuto davvero il contatto costante con i più grandi, mi sono allenato con giocatori che hanno visto ben altre categorie e anche durante la settimana questo mi ha aiutato molto”.
La sua partita del cuore? “La partita che mi rimarrà più nella memoria è sicuramente quella contro il Legnago. Nel primo tempo ho parato un rigore, siamo andati al riposo sullo 0-0 e nella ripresa abbiamo poi vinto 3-0, con altri due miei interventi importanti: è stata una partita veramente memorabile, una delle migliori che abbiamo fatto”.

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