Pablo Barbosa si presenta: “Felice di essere qui. Le mie qualità? Le scoprirete sul campo”
Da due settimane si allena con i biancorossi, e la settimana scorsa è diventato a tutti gli effetti un giocatore del Campodarsego. Oggi scopriamo Pablo Barbosa Moreira Blaitner, l’ultimo acquisto del mercato di dicembre: attaccante, nato il 17 Marzo 1995 a Parana, in Brasile, nell’estate del 2014 viene ingaggiato dal Deruta (Serie D), e grazie alle buone prestazioni in Umbria viene chiamato nella Primavera del Pescara. Va a segno nei quarti di finale del Torneo di Viareggio contro l’Inter, facendosi notare, quindi comincia a girare l’Italia tra la Voluntas Spoleto, l’Ischia (in Lega Pro) e la Civitanovese.
A proposito di brasiliani arrivati in Italia: se Gabriel Barbosa è “Gabigol”, Pablo Barbosa come lo chiamiamo?
“Magari fossi “Pabigol”, io devo ancora dimostrare tutto. Lui in Brasile di gol ne ha fatti, io non mi darei mai un soprannome così pesante. Quando ero in Brasile mi hanno sempre chiamato “Pablao”, perchè ero alto, oppure semplicemente Pablo”.
Com’è arrivato qui in Italia?
“Sono arrivato in Italia nel 2014. I miei bisnonni erano italiani, originari della zona di Napoli, e grazie a questo quando sono arrivato in questo paese ho subito potuto chiedere la cittadinanza italiana. Il Pescara mi chiamò e rimasi qualche mese in Primavera, sotto la guida di Massimo Oddo, dopodiché cominciai a girare. A Spoleto non ho trovato grande continuità per colpa di qualche infortunio, poi però mi sono messo in mostra a Ischia, in Lega Pro, e con la Civitanovese. E adesso eccomi qui”.
In Brasile, invece?
“In Brasile ha trascorso cinque anni con il Guaranì, nel settore giovanile di una squadra di Serie A brasiliana che avevo raggiunto lasciando casa mia, a Paranà”.
E il primo impatto con il Campodarsego come è stato?
“Da quello che ho percepito finora credo di essere giunto in un bell’ambiente. Insieme ai ragazzi mi sono subito trovato bene, e infatti il direttore Gementi, quando ci siamo visti per la prima volta, mi aveva detto che qui a Campodarsego avrei trovato una famiglia, e così è stato. Devo riconoscere che aveva ragione, mi sto ambientando davvero bene”.
Le sue caratteristiche quali sono?
“Sono una prima punta, posso sfruttare la mia altezza nel gioco aereo e le mie qualità fisiche, ma ho anche una bella progressione, quindi cerco sempre di attaccare la profondità. Piano piano mi scoprirete sul campo”.





