Prima di Pasqua c’è la trasferta a Cartigliano, mister Andreucci: “Loro non possono fallire, noi vogliamo vincere”

A soli cinque giorni dalla sfida pareggiata in casa col Belluno, domani alle 15.00 il Campodarsego è atteso alla penultima trasferta della regular season di serie D. La 32.ma giornata del girone C oppone i biancorossi alla formazione del Cartigliano, costretta sul suo campo a fare punti per continuare a tenere a distanza la zona playout. Il Campodarsego, che arriva invece all’impegno forte di tre vittorie esterne di fila, proverà ancora una volta a confermarsi. Queste le dichiarazioni dell’allenatore, Antonio Andreucci, alla vigilia del match.

Sulla partita: “Avendo due gare così ravvicinate, in questi giorni abbiamo cercato di preparare subito la partita: conosciamo il Cartigliano, domenica sono andato personalmente a vederlo a Tamai e ho visto una squadra che in questo momento sta lottando per salvarsi, e che per questo ha grandi motivazioni. Noi, in ogni caso, contro queste formazioni abbiamo sinora sempre dimostrato la nostra mentalità, e anche sabato scorso, dopo un iniziale momento di difficoltà, siamo usciti bene e abbiamo messo in difficoltà il Belluno: anche giovedì sarà una partita da affrontare con lo spirito di chi vuole conquistarsi qualcosa di importante”.
Sul Cartigliano: “Mi aspetto un avversario molto aggressivo, un avversario che ha ancora bisogno di punti per salvarsi, in una classifica che lì in basso è veramente apertissima: ci sono tante situazioni che possono ancora cambiare, e il Cartigliano non può permettersi passi falsi. Noi, da parte nostra, dobbiamo giocare la nostra partita, come abbiamo sempre fatto su questi campi”.
Sulla squadra: “Dobbiamo ancora capire, rispetto alla gara col Belluno, se possiamo recuperare qualcuno: se così non sarà, daremo spazio a qualche giovane in più. Colman Castro per esempio è ancora in dubbio, mentre Franciosi è recuperato. La cosa positiva dell’ultima gara, è che dopo un inizio difficile abbiamo preso in mano la partita, e poi sono stati gli avversari ad avere paura. Io confido sempre, chiunque giochi, nella capacità di reazione della mia squadra: in avvio, ne abbiamo parlato in questi giorni, sicuramente c’è stata qualche mancanza nostra unita ad un ritmo quasi impossibile del Belluno, che dopo, comprensibilmente, un po’ ha pagato l’avvio a mille”.

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