Riposa in pace Mirko, dal Campodarsego l’abbraccio a Stefano e alla sua famiglia

Ci sono momenti in cui le parole non bastano, e non basterebbero mai a rappresentare un dolore tanto grande. Ci sono momenti in cui, purtroppo, è anche difficile già di per sè trovare le giuste le parole.
La morte di Mirko Pelizzer lascia un vuoto enorme, e un dolore nel cuore di tutti che sarà impossibile cancellare. Mirko aveva compiuto 26 anni domenica, in quella stanza d’ospedale nella quale lottava strenuamente dopo il malore che l’aveva colto su un campo di calcio, sul suo campo di calcio, quello della Telemar San Paolo. Ha lottato per giorni nell’affetto dei genitori, Manuela ed Eliseo, dei fratelli, Luca e Stefano, degli amici e dei compagni di squadra che non l’hanno mai abbandonato. Ma ieri sera, purtroppo, si è arreso nella sua partita più importante, quella della vita.
Mirko Pelizzer era il fratello di Stefano, un amico vero, un ragazzo che per due stagioni ha vestito la maglia del Campodarsego incarnandone lo spirito come pochi altri. Ma questo non è importante, la cosa più difficile è trovare le parole per descrivere il dolore che si prova quando ci lascia un ragazzo che aveva tutta la vita davanti. Ma è anche per questo che in questa giornata, così triste e così dolorosa, la società non sa darsi pace per una tragedia inspiegabile. Insieme ad un’umanità unica, e ad una grande amicizia, proprio il calcio è ciò che ci aveva legato a Stefano e alla sua famiglia. E si fa fatica, oggi, ad accettare che proprio su un campo di calcio sia stata strappata la giovane vita di Mirko.
A Stefano e a tutta la sua famiglia, tutto il Campodarsego Calcio si stringe oggi in un momento di vuoto e di immenso dolore.
Così il Presidente, Daniele Pagin: “Non ho dubbi che come Stefano, Mirko fosse un ragazzo eccezionale. Non ci sono tante parole in questi momenti. Voglio fare le mie più sincere condoglianze a tutta la famiglia, quando succede una cosa simile il dolore è immenso e il nostro affetto verso Stefano e la sua famiglia è unanime. Questa notizia mi lascia davvero incredulo, faccio davvero fatica a trovare le parole: mi sento solo di mandare un forte abbraccio a Stefano e ai suoi genitori”.
Continua Maurizio Bedin, attuale responsabile del Settore Giovanile del Campodarsego, e già compagno di squadra di Stefano in maglia biancorossa: “Sono eventi a cui non si vorrebbe credere, è difficile trovare le parole in momenti come questo. A Stefano, mi sento di dire solo una cosa: reagisci a questo momento con lo stesso carattere che hai sempre messo sul campo. Ti sono vicino, e come Campodarsego tutti, oggi, ci stringiamo a te”.

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